È il desiderio a plasmare la visione contemporanea della couture di Maria Grazia Chiuri. Gli abiti assecondano il corpo piuttosto che limitarlo, abbracciandone la complessità vitale – movimenti, emozioni, intenzioni e desideri – in un’espressione di sartoria sperimentale che dialoga con esso e con la mente che vi dimora
Ad aprire la presentazione è stato un cortometraggio di Valeria Golino, con Leila George e Pietro Castellitto, girato negli spazi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Uno svelamento dei dialoghi che si svolgono tra gli atelier della Maison, in cui conoscenza, intuito e savoir-faire plasmano incessantemente il linguaggio della Couture, magico e scientifico allo stesso tempo
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma fa da sfondo a un nuovo incontro tra i mondi dell’arte e della moda, tenendo vivo un dialogo esplorato per la prima volta nel 1985
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