LA
MOSTRA


Ieri è trascorso – Oggi va passando – Non resta che domani – Solo l'avvenire mi interessa e mi intriga – La curiosità dell’ignoto è la più stimolante tra quelle della mia vita professionale che è la mia vita tout court

Karl Lagerfeld a proposito della mostra Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld

Nell’ottobre del 1985, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, viene inaugurata la mostra Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld curata da Ida Panicelli. Il progetto di allestimento, su ideazione di Karl Lagerfeld, è realizzato da Claudio Lazzarini e Carmela Vigliotti. La mostra vuole essere celebrazione attiva, e insieme ponte verso il futuro, dei primi vent’anni della collaborazione tra Fendi e Karl Lagerfeld, che durerà fino alla morte del designer nel 2019

L’esposizione, una delle prime dedicate a un brand di moda a entrare in un museo in Italia, non soltanto rende i visitatori partecipi dei diversi passaggi che nella pellicceria conducono dall’ideazione alla progettazione e alla produzione, ma, attraverso una sequenza narrativa definita dallo stesso Lagerfeld, evidenzia la sperimentazione che presso Fendi trasforma radicalmente il rapporto con l’oggetto pelliccia, generando risultati unici e rivoluzionari

L’idea di Maria Grazia Chiuri di replicare questa mostra, che nonostante la sua qualità museografica non è mai stata studiata, permette di andare oltre il racconto della sua concezione e del suo significato. Renderla fruibile oggi, nel suo insieme e nelle sue componenti interne, significa ricrearne la presenza fisica e generare una nuova, e imprevedibile, relazione con il pubblico

Riattivare oggi quella mostra vuol dire assecondare uno dei tratti basilari della moda, la sua appartenenza a un tempo sempre presente, e insieme significa voler indagare – o creare – nuovi confini e motivazioni di quell’operazione di quarant’anni fa. Al titolo originale della mostra si è fatta precedere la parola After, che comunica la ricontestualizzazione di oggetti e immagini finalizzata a creare oggi qualcosa di nuovo dopo la mostra originaria e qualcos’altro che, ancora dopo, questa riattivazione potrà forse ulteriormente creare

Ricreare una mostra del passato è in ogni caso un’operazione critica. Il tentativo di riproporre le sezioni, l’impianto allestivo e gli oggetti originari, nello stesso museo ma in spazi diversi, ha posto diverse questioni, sia per quanto riguarda l’allestimento, che ha dovuto subire delle variazioni, sia rispetto ai pezzi in mostra, essendo recuperabili solo in parte quelli del 1985. Se da un lato si è cercato, per quanto possibile, di riproporre comunque le strutture allestitive originarie, dall’altro gli oggetti mancanti (tele e pellicce) sono stati sostituiti da heritage reproductions

Un altro gesto dell’oggi è la proposta di una selezione della vastissima rassegna stampa che, attraverso gli articoli di importanti storici e critici d’arte, come Giulio Carlo Argan, Maurizio Calvesi, Achille Bonito Oliva, Vittorio Sgarbi, per fare solo alcuni nomi, documenta la discussione, allora generata dalla mostra, sull’opportunità di portare la moda dentro un museo d’arte. Un gesto di oggi che diventa occasione per riflettere, una volta ancora, sui problemi irrisolti della museologia della moda in Italia
(2026)

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Una selezione di interviste d'archivio e materiali audiovisivi approfondisce la storia di Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld, offrendo ulteriori prospettive sulla sua ideazione, sul contesto culturale e sulle idee che ne hanno guidato la realizzazione

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