AFTER TAVOLETTE

 

La sala delle tavolette è una delle sezioni più affascinanti della mostra del 1985 e viene oggi riproposta quasi identica. Le tavolette sono la restituzione visuale della sperimentazione portata avanti negli atelier di pellicceria Fendi: dalla ricerca su diverse tipologia di pelliccia alle possibili lavorazioni, alle diverse conce e tinture. Fino alle infinite variazioni dei funambolici accostamenti
Quello che possiamo vedere è una distesa di paesaggi in cui ciascuna tavoletta può diventare narrazione, evocazione, astrazione. C’è lo skyline di Roma, ci sono composizione astratte, motivi floreali, pattern geometrici
Questa sala ci appare oggi come un’affermazione del rapporto tra materiale e immateriale. Materia continuamente messa in discussione e accostata in inaudite congiunzioni capaci di generare effetti speciali, trasgressioni di tutte le normali lavorazioni in uso nella pellicceria. Nella concezione di Karl Lagerfeld, con la complicità e la sapienza delle sorelle Fendi, la materia diventa plasmabile, lavorabile fino alle estreme conseguenze
(2026)

Illuminate da una serie di spot, le tavolette che riproducono prove di lavorazioni ideate da Fendi in venti anni di attività sperimentale. Si tratta di una selezione di campioni di vari materiali lavorati secondo tecniche create di volta in volta
Nell'ottica di voler realizzare una pelliccia dal design legato all'evoluzione dei tempi, anche il materiale subisce elaborazioni e trasformazioni che lo rendono più interessante e prezioso. Così come costante è la ricerca e la elaborazione dei tessuti, in pellicceria avviene un tipo di ricerca, che però necessariamente esula dalle tecnologie adottate per il tessuto e invece raffina e porta avanti tecniche artigianali e manuali, che, semplificate, saranno adottate anche nel processo industriale di fabbricazione di una pelliccia. Così nascono gli intarsi, le combinazioni di pelo, gli intrecci, le impunture, gli incassi, le laccature, le lavorazioni dritto-rovescio, ecc
(1985)

LA SALA DEL 1985